BLOG DEL MISTERO

COSA SUCCEDE NELLE ESCAPE ROOM??

Quello che succede nelle Escape Room rimane nelle Escape Room.

O almeno cosi` vogliono farci credere ma nella realta` ci sono un sacco di racconti meravigliosi sulle persone che giocano, sia quando guardi giocare sia quando le giochi direttamente tu.
Per esempio e` difficile dimenticare la prima volta che andai a giocare con il mio gruppo di amici e solo dopo ben 40 minuti riuscimmo a risolvere il primo enigma. Mancava poco tempo e non avremmo mai finito la stanza, però riuscire a risolvere il primo enigma fu comunque una soddisfazione infinita.

Cosa succede nelle Escape Room?
Così normalmente quello che succede in un’ Escape Room è la trasformazione, si diventa cioè attori di una storia raccontata tra amici. Un’esperienza che ti porta a diventare un cacciatore, un investigatore o scienziato. Un qualsiasi personaggio insomma che ti fa immedesimare nel racconto e poi da li si comincia. Si cercano gli indizi, le chiavi per risolvere i vari enigmi e si parla e si ragiona tutti assieme su cosa potrebbe essere per capire quello che sta succedendo. Il pensiero si combina al gruppo e man mano ci si eleva fino a vedere il mondo con occhi nuovi.

Ogni stanza in questo modo e` un’esperienza diversa e ogni esperienza fa crescere un po’ e fa scoprire forze e debolezze che prima non pensavamo di avere, rafforza le amicizie e permette di conoscere meglio chi ci circonda. Alcune volte, capita che con la faccia un po’ imbronciata, fa tirare un’amichevole pacca sulla spalla al nostro compagno dicendogli “Visto, te l’avevo detto”!!

ENIGMI CON LE SERIE NUMERICHE

Spesso all’interno dell’ Escape Room a Torino vengono utilizzate le serie numeriche, se non sai cosa e` una serie numerica e` molto semplice.
“ 1 2 3 4 5 6 ? ” e` una serie numerica, la regola logica che la governa e` che il numero successivo della serie e` uguale al numero precedente sommato il valore 1.
“2 4 6 8 10 ? ”  e` un’altra serie numerica con un numero nascosto e stavolta il valore è dato dal sommare il valore 2, quindi il numero nascosto e` 12.

serie numerica

Ma la magia che accade negli enigmi e` diversa. La serie numerica viene nascosta con l’utilizzo di simboli astratti e solo capendo il significato di ogni simbolo si può arrivare a comprendere la soluzione della serie numerica.

Come si risolve un’ enigma composto da una serie numerica ?

Per prima cosa bisogna capire a cosa i simboli fanno riferimento, se è necessario usare la loro quantità oppure la loro posizione oppure la loro forma ecc… nel complesso quindi bisogna scoprire il significato numerico associato ai simboli. Successivamente si controlla l’ordine dei valori ottenuti e, utilizzando carta e penna per i calcoli, si cerca la legge con la quale si ottiene il numero successivo dati il numero o i numeri precedenti…

serie numeriche

Insomma in poche parole, come avrete capito, portatevi qualcuno bravo in matematica a giocare con voi!

multitasking, falso mito.

Hai mai avuto la sensazione di vivere in un’illusione ? Probabilmente si tratta di multitasking.

Infatti la nostra mente non è programmata per focalizzare l’attenzione contemporaneamente su due o più compiti in parallelo; ciò che facciamo invece è soltanto spostare la nostra attenzione da un compito all’altro, lo “switchtasking”. Ogni rimbalzo è una distrazione.

Vuoi sapere qual e` il risultato ? Per fare un lavoro impieghiamo il doppio del tempo, diminuiamo la nostra efficienza, aumentiamo gli errori, perdiamo buona parte della memoria e siamo piu` stanchi, depressi e stressati.

Questo perche` costringiamo il cervello ad un’attività che non è naturale.

La cosa migliore per eseguire piu` compiti contemporaneamente e` fare gioco di squadra!

La ricerca della chiave

Quello che mi ha insegnato di più` questo lavoro e` stato sicuramente guardare il mondo con occhi diversi. Definire cioè i miei pensieri come agenti esterni che governano le mie azioni.

I giochi, infatti, sono simulazioni della vita, aiutano ad avere un’idea della realtà in un luogo sicuro, permettono di gestire quindi solo le informazioni necessarie, comprenderne le difficoltà collegate e poterle superare.

Quando si ricerca la ‘chiave’ per ottenere una soluzione a un problema, è necessario quindi osservare tutto ciò che ci circonda, riuscire a individuare i nostri presupposti, prenderne le distanze mentalmente e immaginare l’impossibile. L’estasi e la gioia successive all’ essere riusciti a comprendere e infine a trovare la chiave e` sempre imparagonabile, soprattutto quando la tensione diviene nel percorso di ricerca molto alta.

Per fortuna, o sfortuna, quando, invece, siamo bloccati nella vita reale la ricerca di questa ‘chiave’ non dura solo qualche minuto o qualche ora, alcune volte perdura per anni. Ma se formuliamo nella nostra testa il potente pensiero positivo attraverso questa domanda: “cosa non ho ancora visto con occhi diversi ?” Raggiungeremo quella gioia e serenità necessarie per affrontare al meglio la vita.

La solitudine

L’uomo non è un animale solitario, millenni di storia insegnano come nella solitudine l’uomo soffra e il suo corpo e la sua mente invecchino più velocemente. Certo ognuno di noi ha bisogno di momenti d’introspezione e silenzio per ‘ricaricare le batterie’, ma una prolungata assenza di socialità porta comunque alla sofferenza.

Ogni tanto ci capita la fortuna che giochino le nostre Escape Room gruppi di amici che vengono solo per il gusto di stare assieme. Le dinamiche interne sono difficili da spiegare, ma la sensazione di benessere, la facilita’ e la leggerezza con cui le persone riescono a esprimersi tra di loro è affascinante.

Portare il proprio gruppo a fare attività che obbligano alla collaborazione aumenta sicuramente la qualità delle relazioni all’interno del gruppo stesso e migliora di molto la vita della persona e di chi la circonda.

Il boiler

Esiste nel nostro intimo quella sensazione che la stanza debba sempre essere più calda, almeno di un grado. Quel grado fa in modo che si possa lavorare e concentrare meglio sulla sfida che la vita ci propone.

Qui ci viene in aiuto il cosiddetto boiler. Elemento del gruppo che ha la naturale caratteristica di fermarsi in un punto della stanza e fare il suo ottimo lavoro di meditazione e riscaldamento.

Capita a tutti, prima o poi, di fare il boiler, alcune volte perché la stanza non ci piace, altre perché non siamo in linea con gli enigmi proposti, in altre situazioni perché l’abbiamo fatto come favore al gruppo.

Ci sono alcuni boiler, come il sottoscritto, che hanno anche la capacita’ di dissimulare. Cosi’ mentre il resto del gruppo si impegna nel ricercare le soluzioni, io mi soffermo guastando l’ambientazione e come sono creati in modo congeniale alcuni enigmi oppure semplicemente penso alla cena più tardi.

Soluzioni creative

Quando le situazioni diventano difficili, il tuo istinto è quello d’investire tutte le tue risorse verso il miglioramento oppure ti arrendi e pensi che sia impossibile e attendi il peggio?

In un’ EscapeRoom ti troverai ad affrontare sfide di questo genere che aiutano a sviluppare una disciplina mentale: affronterai, infatti, problemi creativi che richiedono soluzioni creative.

Quando non ci si fida di se stessi e nelle proprie capacità di miglioramento potrebbe sembrarti più semplice buttare la spugna ma perdi la possibilità di sfruttare appieno l’esperienza e la felicità del raggiungimento di un traguardo pienamente guadagnato.

Una felice scoperta

Di recente mi è capitato di “imbattermi” nel termine Serendipità.

Non ero a conoscenza di come si definisse “l’attitudine a trovare qualcosa di valore o di piacevole quando meno te l’aspetti” e trovare il termine stesso è stato per me una casuale e felice scoperta, ossia una “Serendipità”.

In un’ Escape Room il percorso, segnato dagli enigmi e dal tema della storia, è già prestabilito ma non è noto al giocatore e vi è, quindi, una grande possibilità d’imbattersi in informazioni inaspettate.

Il giocatore, infatti, scopre la via verso la vittoria utilizzando la sua capacità di cogliere e di tradurre in intuizioni o idee ciò di cui fa esperienza nella stanza, con la predisposizione a osservare quello che lo circonda senza nessuna aspettativa rigida. Egli è pronto a tutto ed è pronto a essere sorpreso.

Sperimenta la Serendipità poiché trova qualcosa di sorprendente, mentre sta facendo o cercando altro e impara, giocando, cose inaspettate.

Il distruggi enigmi

Questo tipo di giocatore, non appena entra in un’Escape Room, inizia da subito a cercare suggerimenti. Chiavi, lettere e qualsiasi altro oggetto diviene il centro della sua attenzione, e lo analizza nel dettaglio alla luce della sua vasta conoscenza.

Ogni collegamento o connessione logica trovata non manca di essere spiegata sul momento ai compagni, che molto spesso, però, si perdono nei meandri dei suoi labirintici ragionamenti e si trovano costretti ad accettare di buon grado la sua guida perchè solo lui dimostra di sapere come vincere!

Indubbiamente il Distruggi Enigmi sa di cosa parla ed è sincero, ma non tutto ciò che si trova nella stanza ha un codice associato a ogni oggetto che si incontra e la capacità di sintesi è fondamentale per evitare di perdersi in dettagli irrilevanti e sprecare tempo nella confusione.

Parola d’ordine: alcune volte anche un sigaro e solo un sigaro.

Il diplomatico

Le abilità del diplomatico fanno la differenza in una squadra in termini di successo e fallimento.

Infatti il diplomatico neutralizza qualsiasi animosità che si potrebbe verificare durante il gioco all’interno del gruppo. Quando gli amici non sono d’accordo e fioccano le discussioni ad alta voce, lui interagisce per integrare e risolvere le situazioni, ponendosi in mezzo per garantire che la squadra rimanga calma e coesa.

Non essendo, però, sempre necessarie le sue abilità accade che il diplomatico tende a giocare al suo ritmo e quindi rischia di non sentirsi particolarmente coinvolto nel gioco.

Parola d’ordine: trovare il coraggio della partecipazione attiva!