BLOG DEL MISTERO

Il boiler

Esiste nel nostro intimo quella sensazione che la stanza debba sempre essere più calda, almeno di un grado. Quel grado fa in modo che si possa lavorare e concentrare meglio sulla sfida che la vita ci propone.

Qui ci viene in aiuto il cosiddetto boiler. Elemento del gruppo che ha la naturale caratteristica di fermarsi in un punto della stanza e fare il suo ottimo lavoro di meditazione e riscaldamento.

Capita a tutti, prima o poi, di fare il boiler, alcune volte perché la stanza non ci piace, altre perché non siamo in linea con gli enigmi proposti, in altre situazioni perché l’abbiamo fatto come favore al gruppo.

Ci sono alcuni boiler, come il sottoscritto, che hanno anche la capacita’ di dissimulare. Cosi’ mentre il resto del gruppo si impegna nel ricercare le soluzioni, io mi soffermo guastando l’ambientazione e come sono creati in modo congeniale alcuni enigmi oppure semplicemente penso alla cena più tardi.

Soluzioni creative

Quando le situazioni diventano difficili, il tuo istinto è quello d’investire tutte le tue risorse verso il miglioramento oppure ti arrendi e pensi che sia impossibile e attendi il peggio?

In un’ EscapeRoom ti troverai ad affrontare sfide di questo genere che aiutano a sviluppare una disciplina mentale: affronterai, infatti, problemi creativi che richiedono soluzioni creative.

Quando non ci si fida di se stessi e nelle proprie capacità di miglioramento potrebbe sembrarti più semplice buttare la spugna ma perdi la possibilità di sfruttare appieno l’esperienza e la felicità del raggiungimento di un traguardo pienamente guadagnato.

Una felice scoperta

Di recente mi è capitato di “imbattermi” nel termine Serendipità.

Non ero a conoscenza di come si definisse “l’attitudine a trovare qualcosa di valore o di piacevole quando meno te l’aspetti” e trovare il termine stesso è stato per me una casuale e felice scoperta, ossia una “Serendipità”.

In un’ Escape Room il percorso, segnato dagli enigmi e dal tema della storia, è già prestabilito ma non è noto al giocatore e vi è, quindi, una grande possibilità d’imbattersi in informazioni inaspettate.

Il giocatore, infatti, scopre la via verso la vittoria utilizzando la sua capacità di cogliere e di tradurre in intuizioni o idee ciò di cui fa esperienza nella stanza, con la predisposizione a osservare quello che lo circonda senza nessuna aspettativa rigida. Egli è pronto a tutto ed è pronto a essere sorpreso.

Sperimenta la Serendipità poiché trova qualcosa di sorprendente, mentre sta facendo o cercando altro e impara, giocando, cose inaspettate.

Il distruggi enigmi

Questo tipo di giocatore, non appena entra in un’Escape Room, inizia da subito a cercare suggerimenti. Chiavi, lettere e qualsiasi altro oggetto diviene il centro della sua attenzione, e lo analizza nel dettaglio alla luce della sua vasta conoscenza.

Ogni collegamento o connessione logica trovata non manca di essere spiegata sul momento ai compagni, che molto spesso, però, si perdono nei meandri dei suoi labirintici ragionamenti e si trovano costretti ad accettare di buon grado la sua guida perchè solo lui dimostra di sapere come vincere!

Indubbiamente il Distruggi Enigmi sa di cosa parla ed è sincero, ma non tutto ciò che si trova nella stanza ha un codice associato a ogni oggetto che si incontra e la capacità di sintesi è fondamentale per evitare di perdersi in dettagli irrilevanti e sprecare tempo nella confusione.

Parola d’ordine: alcune volte anche un sigaro e solo un sigaro.

Il diplomatico

Le abilità del diplomatico fanno la differenza in una squadra in termini di successo e fallimento.

Infatti il diplomatico neutralizza qualsiasi animosità che si potrebbe verificare durante il gioco all’interno del gruppo. Quando gli amici non sono d’accordo e fioccano le discussioni ad alta voce, lui interagisce per integrare e risolvere le situazioni, ponendosi in mezzo per garantire che la squadra rimanga calma e coesa.

Non essendo, però, sempre necessarie le sue abilità accade che il diplomatico tende a giocare al suo ritmo e quindi rischia di non sentirsi particolarmente coinvolto nel gioco.

Parola d’ordine: trovare il coraggio della partecipazione attiva!

Il risolutore

Il risolutore è il cervello del gruppo. Bravo a notare corrispondenze, risolvere sfide e decifrare codici. Si destreggia con enigmi e idee fino a risolvere ogni sfida che sta affrontando. Trae piacere dal gioco quando è lui ad aver decifrato il codice degli enigmi tra tutti i membri della squadra.

Tuttavia il risolutore ha una cattiva abitudine: gli piace concentrarsi su un enigma fino a quando viene risolto e odia quando deve essere lasciato a metà per provarne uno diverso. In casi estremi questo atteggiamento porta il risolutore a essere quel giocatore che trascorre metà del gioco in un angolo a lavorare da solo su un singolo enigma senza accorgersi che il lucchetto corrispondente potrebbe essere stato già aperto da qualcun’altro!

La parola d’ordine sarà quindi: accettare la sfida con leggerezza!

L’avventuroso

L’Avventuroso apporta un’energia piena di entusiasmo nella squadra e affronta le sfide nell’ Escape Room sempre insieme ai suoi compagni ricercando sorprese e passaggi nascosti. Si assicura infatti di essere il primo ad affrontare il ‘pericolo’ e va in avanscoperta per il bene del team.

È una figura rassicurante ma quando la voglia di avventura eccede lo vedi strisciare per terra o arrampicarsi anche dove non è necessario.

La parola d’ordine sarà quindi: all’avventura con saggezza!

Il collezionista

Il collezionista d’indizi è un osservatore e un curioso.

Soprattutto, quando il gioco in un’ Escape Room diventa frenetico, lui diviene importantissimo perché cerca quell’ indizio essenziale che conta davvero. Individua le cose che sembrano fuori posto e identifica per primo i pezzi importanti di un puzzle.

I migliori collezionisti oltretutto sono anche dei grandi comunicatori. Devono far sapere ai propri compagni quando hanno trovato determinati indizi in modo da poterli consegnare al momento opportuno a chi sa come arrivare alla soluzione.

Questo tipo di giocatore è sempre pronto ma molto spesso, portando con se indizi e oggetti che reputa importanti per non tralasciare nulla, rischia di spostarli dalla loro originaria disposizione logica e confondere maggiormente le idee del gruppo, condizionando così i ragionamenti verso percorsi mentali senza via d’uscita.

La parola d’ordine sarà quindi: raccogliere ma non troppo!

Il Leader

Ogni buon gruppo ha bisogno di un Leader senza paura!

Supportare i compagni quando hanno bisogno di un aiuto extra, risolvere gli enigmi con una sola occhiata evitando di sprecare tempo nelle controversie, indirizzare la squadra verso il percorso più conveniente su cui concentrarsi in un determinato momento.

Il Leader di solito viene eletto all’unanimità in modo consenziente o per abitudine dal resto della squadra, e i suoi suggerimenti non vengono quasi mai messi in discussione.

Tutti si fidano del suo parere.

Come per la figura dell’organizzatore, il Leader rischia di diventare dispotico quando qualcuno non condivide il suo agire e potrebbe creare tensioni. Un aspetto interessante dell’ Escape Room è che vi è sempre una e una sola soluzione per risolvere gli enigmi e se il Leader sbaglia deve necessariamente ricredersi e ammettere che la sua non è l’unica verità.

La parola d’ordine sarà quindi: guidare il gruppo con consapevolezza!

L’organizzatore

In un’ Escape Room l’organizzatore prende nelle sue mani le redini del gioco e controlla attentamente tutto ciò che accade nella stanza.

Guarda al futuro e verso la vittoria.

Attraverso la cooperazione e gestione di tutte le forze della squadra rende il gioco efficiente al massimo.

L’organizzatore è un vero e proprio comandante ma potrebbe con la sua determinazione causare tensioni nel gruppo e dimenticare così che l’Escape Room è un gioco e non un campo di battaglia!

La parola d’ordine sarà quindi: collaborazione ma con moderazione!